|
"Credo sia giusto far sapere come si sono svolti
certi fatti. La gente è abituata all’idea del
super giudice, onnipotente, forse un po’
arrogante.
Che ne sa, la gente, delle piccole frustrazioni
quotidiane, delle delusioni degli smarrimenti di
un uomo che inspiegabilmente è stato osteggiato
proprio da chi avrebbe dovuto amarlo di più? Che
ne sa , la gente, della vita triste di
Giovanni?"
| Parole di Maria Falcone, dal libro
"Storia di Giovanni Falcone" |
"La testa del serpente mafioso è qui in Sicilia,
soprattutto a Palermo". "Rimarranno solo i
mafiosi qui in Sicilia". "Siamo noi siciliani i
peggiori nemici della Sicilia"
| Parole di Giovanni Falcone
|
"Tutti hanno fatto credere di essermi amici, poi
me li sono trovati dall’altra parte:
democristiani, socialisti, comunisti….tutti. Non
ti sembra la prova più evidente che io cerco di
rimanere sempre lo stesso, mentre gli altri
cambiano a seconda dei loro interessi? Eppure i
mie colleghi mi negano questo credito"
| Parole di Giovanni Falcone, dal
libro "Storia di Giovanni Falcone" |
"Credo che ognuno di noi debba essere giudicato
per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le
parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi,
saremmo tutti bravi e irreprensibili"
| Parole di Giovanni Falcone
|
"Nessuno troverà mai un elenco degli
appartenenti a Cosa Nostra né alcuna ricevuta
dei versamenti delle quote. Il che non impedisce
che le regole dell’organizzazione siano ferree e
universalmente riconosciute"
| Parole di Giovanni Falcone, dal
libro "Cose di Cosa Nostra" |
"E
stato per noi come un professore di lingua che
ti permette di andare dai Turchi senza parlare
con i gesti". "La sua confessione è stata una
chiave per decifrare il codice di Cosa Nostra"
| Parole di Giovanni Falcone, a
proposito di Buscetta, dal libro "Cose si Cosa
Nostra" |
"La mia cultura progressista mi faceva
inorridire di fronte alla brutalità, agli
attentati ed alle aggressioni; guardavo a Cosa
Nostra come all’idra dalle sette teste: qualcosa
di magmatico, di onnipresente e invincibile,
responsabile di tutti i mali del mondo"
| Parole di Giovanni Falcone, dal
libro "Cose di Cosa Nostra" |
"Partecipare a un’azione violenta risponde
generalmente a una logica rigorosa, quella che
fa di Cosa Nostra l’organizzazione temibile che
è. Sottolineo spesso questo concetto perché
affrontando la mafia per quello che è
un’associazione criminale seria e perfettamente
organizzata saremo in grado di combatterla"
| Parole di Giovanni Falcone, dal
libro "Cose di Cosa Nostra" |
"Quando saltano le regole ancestrali, quando lo
stato decide di combattere sul serio la mafia,
quando forze dell’ordine e magistrati fanno
realmente e fino in fondo il proprio dovere, i
comportamenti degli imputati cambiano"
| Parole di Giovanni Falcone, dal
libro "Cose di Cosa Nostra" |
"La lotta alla mafia non può fermarsi a una sola
stanza, la lotta alla mafia deve coinvolgere
l’intero palazzo.All’opera del muratore deve
affiancarsi quella dell’ingegnere.
Se
pulisci una stanza non puoi ignorare che altre
stanze possono essere sporche, che magari
l’ascensore non funziona, che non ci sono le
scale….. Io vado a Roma per contribuire a
costruire il palazzo"
| Parole di Giovanni Falcone, da La
Repubblica, 1 marzo 1991 |
"Ho deciso di collaborare solo con lei, perché
fa parte di quelle pochissime persone temute da
Cosa Nostra e ritenuto inavvicinabile e
incorruttibile"
| Parole del pentito Marino Mannoia,
su Historia, Novembre 1992 |
"A
questa città vorrei dire: gli uomini passano, le
idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri
uomini"
| Parole di Giovanni Falcone
|
A
Palermo si dice: "per dimostrare di essere
onesti bisogna morire"
| Parole di Giovanni Falcone, dal
libro "Cose di Cosa Nostra" |
"La furbizia di Cosa Nostra è sempre stata
quella di essere l’associazione degli uomini
d’onore, una cosa segreta e per pochi, ma di
restare contemporaneamente collegata con la vita
normale. Con le professioni e i misteri della
gente. Dentro la mafia c’è di tutto. A parte i
|